Fandom

Perché la rappresentazione non sarà mai perfetta: l’esempio del Boys Love.

Se siete persone come me e quindi nel vostro piccolo parte di una minoranza, saprete che vedersi rappresentati nei media di intrattenimento è importante e oggetto di discussione costante. A chi non piace sentirsi compreso, dopotutto?
La comunità lgbtq+ e con essa qualsiasi altra categoria di persone non appartenente alla maggioranza, non ha sempre avuto vita facile nei media di intrattenimento ed è ovvio che questo fenomeno abbia le sue radici nell’evoluzione della società che presenta ancora oggi problemi di matrice omotransbifobica e patriarcale. Spesso è proprio per contrastare in modo aspro questo tipo di discriminazione istituzionalizzata che nascono categorie di prodotti rivoluzionari nel loro genere ed è il caso dell’“Ondata BL” ( acronimo di “boys love”).

L’origine del genere.
Sebbene i termini ombrello yaoi (acronimo dell’espressione “Yama nashi, Ochi nashi, Ichi nashi”, che letteralmente vuol dire “nessun climax, nessun colpo di scena e nessun significato”) e shonen ai (“amore tra ragazzi”) siano stati coniati negli anni novanta, il genere del BL nasce negli anni settanta come espressione di un movimento femminista.
Di particolare rilevanza per la sua storia è il Gruppo 24, chiamato così perché le sue componenti sono tutte nate intorno all’anno 24, ossia il 1949, e si sono mosse all’incirca nello stesso panorama universitario. In quegli anni lo shojo manga e dunque le storie a target esclusivamente femminile erano ancora commissionate dagli editor uomini che ne decidevano i topoi narrativi lasciando alle autrici il lavoro di bassa manovalanza. Di conseguenza nelle storie si ritrovavano dinamiche al limite del maschilismo.

Il genere femminile, d’altronde, era visto solo come capace di apprezzare pubblicazioni leggere e prive di drammi che non fossero romantici. Il Gruppo 24 intervenne cercando di mettere fine alla norma: nel 1976 venne pubblicato lo scandaloso “Il poema del vento e degli alberi” di Keiko Takemiya, di fatto il primo manga seriale a raffigurare apertamente due uomini a letto insieme, ispirato da “Le amicizie particolari”, film del 1964 diretto da Jean Delannoy e tratto dall’omonimo romanzo del 1943 di Roger Peyrefitte.
Il protagonista del film è interpretato dall’attore Francis Lacombrade, il cui cognome è stato utilizzato dalla Takemiya per il collegio francese in cui è ambientata la vicenda del suo manga. Sia il film che il romanzo trattano dell’amore platonico, tra due adolescenti, che sboccia fra le pareti di un istituto religioso.

J-Pop - Arriva "Il Poema del Vento e degli Alberi" - ComixIsland


Il BL è stato un moto di rivalsa delle donne, una voglia di raccontare le storie che volevano loro senza censura. Gli uomini “oppressori” vengono rappresentati come vittime delle peggiori torture fisiche e psicologiche come atto di protesta e tanto per recar loro un ulteriore “danno”, finiscono anche per innamorarsi tra loro.

Il problema della rappresentazione.
Questo modo reazionario di rappresentare le relazioni omosessuali, tuttavia, non è esente da problemi e da critiche. Agli albori dello yaoi la comunità non si sentiva rappresentata da quel genere di storie e, anzi, si contrapponeva fortemente ai BL per le tematiche trattate.
Poi con la sua evoluzione e sviluppo, mano a mano che il genere acquistava popolarità e, soprattutto, con l’utilizzo di nuovi media diventati sempre più comuni con lo scorrere del tempo ( oggi i drama BL sono avidamente consumati), sono stati affrontati in maniera corretta molti temi precedentemente considerati “problematici”, come quello del consenso che ha generato non poche proteste. D’altra parte, però, laddove le relazioni maschili portano con sé l’idea della violenza e della promiscuità sessuale, quelle femminili ( yuri, dal giapponese “giglio”) sono state raffigurate per anni come intense, ma quasi interamente platoniche perché venivano considerate come un passaggio naturale nella vita di una donna prima di trovare marito e mettere su famiglia.
E allora viene da chiedersi: qual è il modo giusto di parlare delle minoranze?

La rappresentazione perfetta.
Sono due estremi piuttosto significativi quelli delle prime fasi dello yaoi e dello yuri che hanno sicuramente una storia diversa, ma che nella nostra contemporaneità sono ugualmente disapprovati perché presentano un’idea superata delle relazioni omosessuali. Eppure, senza un inizio, non avrebbero avuto neppure la possibilità di evolversi in quello che sono oggi, per cui è impossibile negare la loro importanza nella narrativa queer all’interno dei media. È molto presente, di questi tempi, l’idea che tutta la rappresentazione debba seguire dei canoni precisi e, soprattutto, essere esente da problemi.
Ma è davvero inclusione, se tutte le storie rappresentate seguono lo stesso schema?
O è importante presentarne una vasta gamma? Per quanto possa risultare stancante che, ad esempio, tutti i personaggi cattivi assumano atteggiamenti tipicamente associati agli stereotipi sulla comunità lgbtq+, è innegabile che anche questo filone sia necessario.
I personaggi esplicitamente eterosessuali seguono ogni genere di topos ed è giusto che avvenga lo stesso per quelli che divergono dall’eteronormatività.
Accettando questa condizione, però, diviene necessaria anche la presenza di tratti assolutamente negativi, o anche solo di archetipi narrativi che molti riterrebbero superati, in chi non è etero. E questo, si sa, fa arrabbiare. È per suddetta ragione che non si può parlare di una rappresentazione perfetta, dunque. Perché integrare non vuol dire omologare.
Ci saranno sempre categorie di persone che saranno in disaccordo con la visione e le azioni di alcuni personaggi, ma bisogna entrare nell’ottica che ogni tentativo di normalizzare delle cose ancora stigmatizzate è necessario. Non deve per forza far piacere, perciò, né tantomeno educare ad ogni costo. Solo essere presente sempre, in ogni modo possibile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...